di Pettirosso il gio ott 15, 2009 11:19 am
Ciao!
Vagnoni intervengo su un argomento che mi sta veramente a cuore e inizio col dire che c'è un'abissale differenza tra na libreria e na biblioteca...un appunto, tanto per non creare ulteriore confusione.
Aspettiamo di vedere cosa si farà con i locali del castello e se si dovesse decidere per una biblioteca i problemi da risolvere saranno enormi...primo tra tutti, l'avete già detto, i libri...
ora, l'idea della donazione non è male..ma secondu vui ce libri mai ponnu tinire i nocigliesi?
Ci deve essere una certa coerenza nella creazione di un nucleo centrale di una biblioteca (anche se piccola)...non dico di soddisfare tutte le voci della classificazione di Dewey, ma almeno dei buoni manuali per ognuno dei dieci grandi insiemi del sapere ci vogliono (per ora lasciamo stare i sottoinsiemi) e ancora, dei vocabolari e dei libri di narrativa,dei classifici per invogliare il prestito oltre che le ricerche.
Per tutto questo ci vogliono dei soldi che secondo me non arriveranno dal pubblico, bisogna sperare in un privato perchè siamo in tempi in cui anche le biblioteche univeristarie non possono quasi permettersi di rilegare le riviste per mancanza di fondi. Se ad agosto avessi vinto al superenalotto è la seconda cosa che avrei fatto..comprare un sacco di libri per la nostra biblioteca.giuro!
Altro problema è l'utenza...non cerdo che a Nociglia ci sarà la fila..ci naie educati alla biblioteca? per questo credo che affinchè non sia una risorsa sprecata, bisognerebbe iniziare a sensibilizzare ed ad abituare i bambini ad andarci, a sentirla come una necessità, a farli capire che internet e wikipedia sono una risorsa ma non la Bibbia..abituarli al confronto tra le fonti. Voi mi direte, ci vogliono soldi anche per fare questo...si, ma potrebbe esserci un altro modo. Se fossi nell'amministrazione comunale,farei un piccolo investimento iniziale per un bel corso formativo (tenuto da persone competenti) agli studenti del liceo che poi a turno e volontariamente si occuperebbero dei più piccoli in cambio magari di qualche credito formativo extra (ca serve sempre, visto che ora se non hai almenbo 70/100 non entri nemmeno nelle facoltà che non prevedono il numero chiuso o cmq ci entri in maniera condizionata).
Potrebbe essere un' idea e poi ci sarebbe un contatto dei più grandi con i più piccoli che mi sembra costruttivo già di per sè, figurarsi con dei libri in mezzo...ovviamente, se serve una mano, io mi propongo!
che ne dite?
ps: ho scritto di fretta, quindi beccatevi pure tutti gli errori...non posso rileggere, sono a lavoro!